In nome di una Rosa

rosa

La pace è preziosa. Essa deve essere nutrita, mantenuta, difesa, (Ban Ki Moon).
Proprio come una rosa.
Ed è proprio ad una Rosa che viene dedicato il Poliparco “Le Rivette” Le Rose di A.S.Far.M.: la “Rosa della Pace”.

La storia della rosa è molto più antica di quella dell’uomo e da sempre questo fiore bellissimo, che rappresenta per antonomasia tutta la categoria, ha accompagnato la storia delle civiltà più evolute.

Dalla nascita delle rose moderne, tutte le varietà ottenute nel mondo, nel corso degli anni, hanno avuto un nome dai loro ottenitori; ma mentre per la maggior parte il destino si sarebbe esaurito nel giro di poco tempo, conservando traccia del loro passaggio solo negli annali delle rose, per altre, per tutta una serie di motivazioni, la storia avrebbe preso una piega completamente diversa e negli anni avrebbe riproposto il mito della bellezza universale, legata indissolubilmente a questo fiore.

Una delle rose che può vantare un simile destino e diventata un simbolo in tutto il mondo tra le rose moderne è sicuramente la Rosa Mme A. Meilland ottenuta dall’ibridatore francese ventiduenne Francis Meilland nel 1935 e dedicata a sua madre.

Le speranze poste dall’ottenitore in quella mattinata del 15 giugno 1935 superarono largamente ogni aspettativa e, da quella data, nessun’altra rosa è stata insignita di riconoscimenti e premi come questa.

Prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale e prima che le frontiere intorno alla Francia si chiudessero, i vivaisti che ne avevano acquistato i diritti, portarono le gemme in America, in Italia e in Germania in modo tale che si riproducessero in ogni dove e ci vollero pochi anni prima che il vivaista potesse conoscere come la sua rosa si fosse diffusa all’estero. In America, in concomitanza con la fine del secondo conflitto mondiale, venne ribattezzata con il nome di Peace da parte della Società Americana della Rosa proprio nel giorno della caduta del muro di Berlino, il 29 aprile del 1945.

Il successivo 8 maggio, sempre nel 1945 durante la conferenza di pace a San Francisco che avrebbe poi visto la nascita dell’ONU, venne donato un mazzo di questa bellissima rosa ad ogni rappresentante dei 49 paesi non belligeranti partecipanti all’evento con un messaggio “Ci auguriamo che la Rosa della Pace porterà il pensiero dell’uomo verso una pace duratura nel mondo intero” e da allora, viene riconosciuta a livello mondiale con il nome di Peace quale simbolo di pace.

In Germania si diffuse con il nome di Gloria Dei ed in Italia con quello di Gioia; pur essendo sconosciuta ai più la storia di questa rosa, la varietà è molto diffusa nei giardini nel nostro paese ed apprezzata per i suoi bellissimi fiori color giallo sole con i bordi dei petali sfumati di rosa salmone.

Il fiore di questa varietà viene usato ancora oggi come parametro di riferimento delle giurie dei più importanti concorsi internazionali per nuove varietà di rose.

Una Rosa, è una rosa, è una rosa.